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Rendiconto contributi pubblici 2018

In base alla Legge 124 del 2017 (ai commi da 125 a 129), per la quale vi è l'obbligo di pubblicare i contributi pubblici ricevuti nel 2018.

Alleghiamo quanto ricevuto come contributo.

Grazie anche alla generosità degli enti pubblici possiamo portare avanti i nostri progetti, quindi possiamo solamente ringraziare!

Natale 2018

DALLA SCUOLA ... AL LAVORO

L’Associazione Ala–Kipengere opera dal 1993 a sostegno di progetti di autosviluppo delle popolazioni che vivono nella zona di Kipengere, nel sud della Tanzania, seguendo l’esempio e l’esperienza dei missionari, in particolare di baba Camillo.

Continua l'opera della nostra Associazione a favore della formazione scolastica, il vero volano attorno a cui può crearsi un vero ed autentico autosviluppo in termini di responsabilità, consapevolezza e maturità di un popolo, che tradotto in pratica significa garantire alle giovani ed ai giovani, un lavoro dignitoso al termine di un percorso di formazione professionale.

Dopo esserci dedicati per anni alla costruzione di nuove scuole (asilo, scuola primaria e secondaria)

iniziamo con i ponti, come si vede nell'immagine seguente, ma solo metaforicamente

abbiamo accolto favorevolmente la richiesta di sostegno finanziario per la gestione di una scuola multi–professionale, sita nella missione di Kipengere, che accoglie circa 50 studenti.

Ragazzi e ragazze che diventeranno esperti nella falegnameria, taglio e cucito, muratori, informatica, cucina ed economia domestica.

La proponiamo innanzitutto alle realtà artigianali e produttive a noi più vicine che ben conoscono l’importanza della preparazione professionale dei giovani, sicuri che anche questa volta la nostra richiesta non cadrà nel vuoto.

La nostra proposta riguarda un impegno morale per i 3 anni del percorso formativo di un/una giovane africano.

Nel ringraziarVi anticipatamente per quanto riuscirete a fare per questa proposta, non guasta mai ricordare che le donazione sono deducibili ai sensi di legge.

 

Grazie

incontro dicembre 2018

 

Ala, novembre 2018.

Cari associati, adottanti, amici e sostenitori:

anche quest’anno ci troviamo per ridare nuovo slancio alla nostra associazione ascoltando il racconto dei nostri volontari tornati recentemente da Kipengere, a cui aggiungeremo l’illustrazione di nuove iniziative sulle quali, siamo sicuri, riusciremo ancora una volta a coinvolgere la nostra comunità.

Proietteremo anche il filmato “MI CHIAMANO MAMA” che racchiude l’esperienza umana e missionaria del nostro caro baba Camillo.

Vi aspettiamo numerosi e se invitate amici e conoscenti offrirete loro una bella opportunità.

 

                                                                         Il presidente: Enrico Bertè

                                                                        Il vice presidente: Aldo Calliari

 

Associazione Ala – Kipengere

solidarietà e cooperazione allo sviluppo ONLUS

38061 Ala (Tn) Via Giaro, 4  tel. 0464 671766

www.alakipengere.it C. F. 94014220225

Coordinate bancarie: Cassa Rurale Bassa Vallagarina IBAN: IT52 U080 1134 2700 0001 0022 750

Presidente: Bertè Enrico, Vice Presidente: Calliari Aldo, Segretaria: Tomasi Cornelia

BABA CAMILLO ad Ala

Giovedì 24 maggio alle ore 20.30 presso la canonica di Ala, Baba Camillo ha incontrato un gruppo di amici, famigliari e sostenitori dell'associazione. Occasione per salutarlo e vedere insieme il filmato intitolato "mi chiamo Mama". I sorrisi e la serenità dei volti in foto dicono tutto il resto. A presto Baba Camillo

 

ASSEMBLEA SOCIALE 2018

L’ASSOCIAZIONE A L A – K I P E N G E R E onlus

ORGANIZZA L’ASSEMBLEA SOCIALE 2018

in prima convocazione il 20.04.2018 ad ore 13.30 ed in seconda convocazione

SABATO 21 APRILE 2018 alle ore 20.30

Presso l’AUDITORIUM DELLA CASSA RURALE VALLAGARINA ad ALA con

* RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

* ILLUSTRAZIONE E VOTAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2017 E DI PREVISONE 2018,

PRECEDUTA DALLA RELAZIONE DEI REVISORI DEI CONTI

 alle ore 21.00

IL CONCERTO DEL CHITARRISTA WALTER SALIN

SONO INVITATI SOCI E SIMPATIZZANTI

 

                                             

La serata del 7 dicembre

 

Pubblichiamo con piacere alcune foto relative alla serata dello scorso 7 dicembre, iniziativa volta all'aggiornamento sulle attività dell'associazione e ad informazioni sulle nuove iniziative.

In perfetto clima prenatalizio, MARIA e SARA con le loro bellissime voci, hanno rallegrato la serata cantando delle canzoni di Natale e dando vita ad un momento di serenità ed allegria,

ringraziamo ancora le ragazze per averci donato questa atmosfera.

MARIA E SARA - LE VOCI

... E LA PLAETA ESTASIATA

 

 

serata racconto

RICORDI DI UN VIAGGIO SOLIDALE ...

Il giorno 20 luglio il nostro Presidente Enrico Bertè con la moglie Daniela e la figlia Gloria sono partiti da Milano alla volta di Kipengere, ... e ... seguono i "ricordi di un viaggio solidale ..."

Al nostro arrivo siamo accolti dalle grida festose dei bambini più grandi, mentre i più piccoli sono in braccio alle ragazze che fanno loro anche da mamme, ma non una mamma per ciascuno. Alcune ne tengono fino a 3 o 4, come un mazzo di fiori tutti stupendi, ciascuno in cerca di un gesto di affetto purtroppo poco compatibile con le ruvide usanze della vita africana.

alcuni ospiti del Centro dei bambini di Kipengere

Nella foto alcuni ospiti del Centro dei bambini di Kipengere

L’orfanotrofio di Kipengere è una realtà importante con i 54 bambini che provengono da una vasta area circostante e 20 persone che lo fanno funzionare, fra assistenti, addetti alla manutenzione, al bestiame da latte, ai raccolti.

Perché in Africa si vorrebbe essere autosufficienti dal momento che non bastano le quote pagate dai villaggi di provenienza degli orfani e l’aiuto del governo è quasi zero. Allora servono altre risorse finanziarie, soprattutto per gli stipendi del personale assistente. E’ qui che interviene la nostra Associazione grazie alla fiducia ed al sostegno delle adozioni a distanza, delle libere offerte, dei contributi da Enti come la nostra Cassa Rurale che nel 2016 ha erogato € 900 per integrare gli stipendi del personale e garantire la  migliore assistenza ai piccoli ospiti, aiuto per cui esprimiamo il nostro sincero ringraziamento e ci auguriamo possa mantenersi anche in futuro.

La struttura è all’africana, ma possiede l’essenziale accogliere e curare questi sfortunati bambini.

Nella foto la direttrice del Centro dei bambini di Kipengere

A fianco di baba Camillo Ala – Kipengere finanzia il Centro fin dalla sua costruzione ed inaugurazione agli inizi del 2000 e tiene in “adozione a distanza” buona parte dei suoi piccoli ospiti, che possono dirsi fortunati per essere sopravvissuti alla morte della mamma o a gravi malnutrizioni. In Tanzania la povertà è ancora presente e si fa sentire, ma i sorrisi di questi angioletti aprono il cuore e coprono per un attimo non soltanto le grida ma anche i drammi che ciascuno di loro si porta dentro. Tenerli in braccio e coccolarli anche per un solo momento è molto più che un gesto di aiuto. E’ come dire “ci siamo e facciamo del nostro meglio” per farvi crescere e permettervi di camminare in autonomia nei prossimi anni della vostra vita, anche se non possiamo stringervi ed abbracciarvi ad uno ad uno come vorreste e come meritereste. E’ questo il significato del progetto delle adozioni a distanza, coordinato con la massima precisione da Tiziana Cumer. Denaro che ogni 6 mesi inviamo al Centro orfani di Kipengere per trasformarsi in cibo, cure, e un minimo di affetto per ciascuno di loro. Su tutti e su tutto vigila l’infaticabile suor Nivardina che è anche medico e veterinario.

Kipengere sulla carta geografica dell’Africa non è neanche segnato e su quella della Tanzania è un piccolo villaggio a ridosso dei monti che la separano dal vicino Malawi, ma per noi questo piccolo villaggio fa parte ormai della nostra vita. Vi portiamo aiuti non solo ai bambini orfani e malnutriti, ma anche a scuole e studenti per farne la classe dirigente dell’Africa di domani.

La povertà unita alla piaga dell’AIDS e all’elevata mortalità dei genitori sono l’origine di tante disgrazie. Fortunatamente molti cittadini ed Enti rispondo con generosità ai nostri appelli, così possiamo regalare nuove speranze. Suor Nivardina, la dottoressa responsabile del Centro ci supplica di non abbandonarli perché senza il nostro aiuto non sarebbe in grado di accogliere tante piccole creature. E’ la richiesta che ha rivolto direttamente agli adottanti e benefattori presenti all’incontro dello scorso giugno presso la canonica di Ala alla presenza di baba Camillo e che ci ha ripetuto anche a Kipengere attorniata dai suoi bambini. Un incontro che è stata una bellissima occasione che ha arricchito i presenti ed aperto nuovi orizzonti.

Lukelo è un bambino sorridente arrivato al Centro i giorni della nascita dopo che la mamma è morta per complicanze da parto. Ha 12 mesi e non riesce a stare seduto, necessita di cure riabilitative per dare forza a braccia e gambine, cure speciali che può trovare solo presso un centro specializzato lontano da Kipengere ma la suora non riesce a sostenerne i costi (per trasporti, vitto e cure). Ecco che all’appello ha risposto prontamente l’Associazione 1-2-3 stella con € 600 a copertura del primo anno di assistenza. Il bambino comincia già a sgambettare e un giorno saluterà con la manina chi lo aiuta con tanta generosità.

La cifra della solidarietà che fra Ala e Kipengere si snoda da oltre 20 anni non sta soltanto nel denaro che raccogliamo ed inviamo, ma nella conoscenza e fiducia che sono cresciute nel tempo, nei reciproci arricchimenti e scambi con cui cerchiamo, con i nostri piccoli e grandi mezzi, di dar corpo alla legittima aspirazione di un popolo povero e lontano di gestire il proprio futuro dentro la propria terra e cultura. E’ quello che si chiama autosviluppo come recita il motto della loro scuola: education for poverty eradication. I viaggi in Tanzania che effettuiamo periodicamente (a nostre spese) servono per dar corpo a tutto questo, oltre che per seguire l’iter dei progetti finanziati e trasmettere l’abbraccio affettuoso e simbolico di tutti i nostri volontari.

Nel recente ultimo viaggio siamo stati 3 giorni alla Scuola secondaria di Mahenge dove, con l’aiuto nostro e dei supermercati Poli, oltre 500 ragazze godono dell’arrivo dell’acqua potabile. Poi ci siamo fermati una settimana a Kipengere dove molte realtà parlano dell’Associazione; il Centro dei bambini, l’asilo infantile, e le altre scuole. In particolare la scuola secondaria che è diventata High School (cioè scuola superiore) rivolta a ragazzi e ragazze provenienti da tutte le regioni della Tanzania. E’ un villaggio scolastico a cui manca ancora un nuovo dormitorio femminile ed una biblioteca e che come Associazione ci siamo impegnati a finanziare confidando nell’aiuto del Comune di Ala e della Provincia. Una breve visita infine ad Ilembula per salutare Fausta, un'altra persona straordinaria e nostra rappresentante nel sostegno a bambini, famiglie, studenti.

Oltre 100 soci sostenuti dal gruppo dirigente e incoraggiati dall’opera silenziosa ed efficace di tanti benefattori stanno sul campo della solidarietà per coltivare le speranze di un’Africa che non saremo noi a salvare, ma che ha sempre bisogno del nostro aiuto. Chi ci vuole aiutare è il benvenuto.

donaci il tuo 5x1000

ASSEMBLEA 2017: la relazione morale del presidente

Relazione morale

Cari associati, amici e sostenitori di Ala – Kipengere:

ci troviamo per guardare al lavoro compiuto nell’ultimo anno, ma credo che l’interesse di ciascuno stia principalmente nel voler ripartire dall’orizzonte della solidarietà nel quale siamo collocati da molto tempo e dallo spirito di aiuto che giorno per giorno ci guida nelle opere che facciamo, che giustifica le speranze che regaliamo e che ci conforta nei momenti di fatica e delusione. L’esempio straordinario dei missionari e di alcune persone africane di buona volontà ci chiama continuamente ad uscire dalle nostre personali visioni e pre – giudizi, indicandoci di volta in volta i problemi più urgenti e le possibili soluzioni da calare con umiltà e pazienza dentro contesti molto diversi, sotto tanti punti di vista. I singoli progetti nei quali siamo impegnati, per quanto importanti e costosi, come il sostegno a distanza dei bambini o la realizzazione della scuola secondaria, sono semplici  tasselli di un ampio mosaico fatto di opere e di relazioni, di passione e di impegno, che stiamo tessendo col proposito di avvicinare sempre di più le comunità di Ala e quella di Kipengere, proposito che intendiamo continuare fin quando il Signore ci darà forza.

Siamo cresciuti molto nel corso degli anni ed abbiamo visto la nostra solidarietà, mai imposta ma sempre partecipata e condivisa, assumere la forma di scuole, di bambini, di studenti e di malati ai quali siamo riusciti a donare preziose opportunità, ricambiati da tanti grazie e molti sorrisi. Perché il nostro tratto distintivo è da sempre il “fare” solidarietà per una lontana e piccola comunità della Tanzania, attraverso opere e servizi a beneficio di tutti senza discriminazioni di sorta, che prevede la partecipazione attiva dei nostri partners africani, mettendo a nostro carico il reperimento di buona parte delle risorse finanziarie.

Le diversità culturali fra i popoli e le enormi disparità in fatto di risorse e condizioni di vita si prestano a mille valutazioni ed è sempre forte la tentazione di abbandonarsi al pessimismo nell’attesa che altri risolvano i problemi; le nazioni, l’ONU o le grandi ONG. Nel frattempo l’imponente e tragico fenomeno migratorio in corso rischia di vederci fermi alla soglia dell’accoglienza, moralmente doverosa anche se non illimitata, senza però la necessaria capacità di intervenire su difficoltà e conflitti che ne sono la causa. La nostra limitata e concreta esperienza ci permette di osservare che quando un popolo è costretto ad abbandonare la propria terra e la propria famiglia significa che altri fondamentali diritti gli sono stati negati. Significa che gli è stato negato il diritto a studiare, il diritto alla salute, a lavorare, a pregare in pace e libertà. Ecco perché l’emergere nel dibattito pubblico di una crescente attenzione verso maggiori interventi sul piano della prevenzione della povertà e dei conflitti nei paesi africani, in modo che siano  garantiti i bisogni primari per ciascun essere umano, si suona come una conferma della bontà della linea che seguiamo da sempre, centrata sulla solidarietà coniugata all’autosviluppo e su una partecipazione attiva che ogni popolo, anche quello dell’Africa, deve poter avere riguardo il proprio futuro. Per questo non ringrazieremo mai abbastanza baba Camillo per come ci ha introdotti e sostenuti nel nostro approccio alla comunità di Kipengere.

L’assemblea annuale è la giusta occasione con cui voglio dire grazie anche ai tanti cittadini, ai piccoli e grandi benefattori, ai numerosi volontari, al Comune di Ala, alla Cassa Rurale, alla Provincia Autonoma di Trento senza i quali, non saremmo riusciti a realizzare le tante opere di bene per la comunità di Kipengere dintorni. Voglio ringraziare anche tutti i miei stretti collaboratori nel direttivo e nel collegio dei revisori dei conti per la grande collaborazione che offrono.

Alcune persone ci hanno abbandonato e sono ritornate alla casa del Padre. Negli ultimi mesi è morto Andrea di Bronzolo e Clara Zinelli. Persone importanti che hanno segnato parte della nostra storia e dei quali sentiamo la mancanza.

Di Andrea ci manca l’entusiasmo trascinante che lo portava tutti  gli anni a Kipengere a seguire da vicino i “suoi e nostri” bambini. Siamo confortati dal fatto che il suo esempio continuerà con altre persone che con lui condividevano lo stesso impegno ed entusiasmo.

Clara dopo aver co – fondato l’Associazione nel 1993 ne è stata la prima segretaria, incarico che ha svolto con molta precisione e passione fino in anni recenti. L’associazione era come la sua seconda casa, che aveva contribuito a costruire e visto lentamente crescere. Non faceva mai mancare i propri suggerimenti e neanche temeva di infrangere qualche nostro facile ottimismo. La ricordiamo nella gioia con cui ammirava l’orizzonte lontano sopra le colline alberate di Kipengere nel viaggio del 2007, e per l’entusiasmo con cui amava rievocare quelle immagini e quei ricordi.

Gli esempi di bene lasciatici da Andrea e da Clara sono per sempre. Il bene che grazie a loro e con loro abbiamo realizzato è qualche cosa che rimarrà e saprà creare altro bene, perché è stato fatto nel segno della gratuità.

Diceva madre Teresa di Calcutta, ora Santa: se fai il bene diranno che lo fai per interesse; non importa fa il bene. Il bene che fai forse sarà dimenticato; non importa fa il bene. Quello che hai costruito potrà essere distrutto; non importa costruisci……

Per aiutare, in attesa di un mondo migliore, noi abbiamo deciso di non aspettare, ma di fare la nostra piccola parte, con la testa e con il cuore. E’ il nostro motto, che vorrei consegnare a ciascuno  di voi chiedendovi di sostenerci ancora, con i mezzi e le possibilità che ciascuno ha a sua disposizione, a benefico dei nostri tanti piccoli e grandi amici africani.

Chi vuole seguirci è benvenuto!

GRAZIE

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